Come progettare e arredare un open space

Open space  - progetto architetto Giulia Gorghini

Open space – progetto architetto Giulia Gorghini

Quando le cose ti appaiono semplici ecco che diventano complicate.

Mi è stata commissionata la progettazione di uno spazio apparentemente grande e nel suo complesso molto luminoso. Il committente sentiva forte l’esigenza di utilizzare questo spazio, ormai da tempo dismesso, con la possibilità di un intervento che potesse dare lo sviluppo di ambienti di servizio, al momento assenti,  e con l’esigenza di ritrovare quello che è lo stato attuale, cioè far restare viva l’idea dell’open space. Open space è un concetto utilizzato spesso per definire una tipologia di appartamento a pianta libera, dove solo i servizi igienici sono delimitati da pareti, tutto il resto è definito da elementi di arredo e pareti mobili.  Ho iniziato partendo dal progetto di massima, dove il mio lavoro si è concentrato nello sviluppo di ripetuti schizzi per arrivare alla scelta della consistenza planimetrica dell’edificio, in accordo con il committente. E’ stato un lavoro fatto di percorsi, predisposizione dei servizi e individuazione dell’aspetto complessivo di quel grande spazio che mi si presentava. Arrivata alla definizione della disposizione delle parti, sono passata alla scelta dei materiali e alla scelta dell’arredo che vanno  a definire le parti degli ambienti. L’arredo è costituito principalmente in stile danese, quello stile che ha segnato il design degli anni ’50 e ’60 ma che prosegue ancora oggi grazie all’interpretazione di designer che hanno saputo reinterpretare l’approccio funzionale di questo stile nordico. Alla fine dei lavori questa scelta si è rivelata la più adatta in rapporto ai materiali edili utilizzati.

L’idea che ha definito il progetto è stata quella di riuscire ad unire lo stile danese, che è diventato la parte di arredo di tutti gli spazi, con quello dei rivestimenti. In particolare con i rivestimenti pregiati che negli ultimi anni stanno prendendo campo nell’architettura partendo dai pavimenti all’arredo del bagno, ai piani di appoggio della cucina fino al rivestimento del camino con l’utilizzo dei marmi forniti dalla mia azienda di fiducia, la Trade M.A.C. s.r.l.s. . L’effetto ottenuto è stato ottimale, utilizzando per il pavimento lastre di marmo bianco namibia levigata, una pietra naturale disegnata da alcune striature grigio chiaro trasparenti che ha creato il giusto contrasto con  il marmo verde Guatemala che è stato utilizzato per rivestire il camino, i piani della cucina e gli interni dei servizi igienici.

Infine lo studio dell’illuminazione ha richiesto particolare attenzione: avendo utilizzato un pavimento bianco, per evitare che la luce riflettesse sullo stesso, ho posizionato le fonti di luci direzionandole sulle pareti o verso l’alto, utilizzando un solo punto in sospensione per illuminare il tavolo da pranzo.

La direzione delle luci è stata fondamentale per dare all’ambiente una luce soffusa e un’atmosfera più calda.

Progettare un open space richiede attenzione agli spazi, agli arredi e alle luci. Per questo non si può improvvisare e bisogna rivolgersi a un professionista.

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