Ristrutturare casa: partiamo dalle fondamenta…

Secondo voi questo pilastro sarà importante?

Secondo voi questo pilastro sarà importante?

Oggi voglio raccontarti una cosa che per me ha dell’incredibile e che potrebbe accadere anche a te.

Qualche giorno fa sono stata contattata da dei clienti per la ristrutturazione della loro abitazione.
Nei giorni seguenti mi reco all’abitazione, sita a Guidonia Montecelio, per un primo sopralluogo.

Inizio a parlare con quelli che potevano essere i miei futuri committenti e fu un pomeriggio dedicato da me principalmente  ad ascoltarli:  la mia prima regola, quando ho un nuovo incarico, è di ascoltare il cliente e di fargli tutte le domande possibili per poter arrivare alla soluzione più idonea alle loro esigenze.

Il mio primo interesse era quello di capire già al primo incontro come immaginavano loro la nuova casa e cosa li aveva portati a ristrutturare quegli spazi progettati e realizzati all’incirca 10 anni fa. Si tratta,  quindi, di  una costruzione recente dove apparentemente tutto sembra funzionare ma quegli spazi così distribuiti, negli anni iniziavano a non soddisfare più le loro esigenze, i figli che crescono ecc…

Mentre parlavano la mia mente iniziava già ad analizzare e a progettare nuove soluzioni.

Naturalmente al primo sopralluogo da tecnico avevo da subito l’esigenza di capire, non avendo a disposizione una planimetria dello stato di fatto, come era sviluppata la struttura portante, cioè come erano posizionati i pilastri che nell’eventualità sarebbero stati vincolanti nella nuova distribuzione della zona giorno.  Il loro obiettivo era di ottenere uno spazio aperto e in parte unico.

Dopo una lunga chiacchierata ci salutammo chiedendo loro se potevano fornirmi una planimetria dello stato di fatto per iniziare a sviluppare una prima ipotesi per il successivo incontro.

Andai via da li già con qualche idea sviluppata mentalmente con la certezza che al centro di questa pianta di forma rettangolare avrei dovuto tenere conto dell’esistenza del pilastro.

Dimenticavo di dirvi che i committenti avevano già precedentemente contattato un geometra che in parte non li aveva soddisfatti e, anche per questo, mi avevano contattato in seguito.

Dopo qualche giorno, Romina, la proprietaria, mi inoltrò via mail  le soluzioni che le aveva proposto il geometra precedentemente contattato.
Arrivata la mail, apro il file e di primo colpo mi viene una esclamazione spontanea  “ non ci posso credere! Ma questo qui  il pilastro l’ha eliminato?” .
Prendo il telefono e chiamo Romina chiedendo conferma dell’esistenza di quel pilastro (magari mi ricordavo male, ma onestamente la maglia strutturale l’avevo già definita con il sopralluogo) e se si erano resi conto che il geometra era riuscito a creare un ambiente unico e uno spazio aperto ma con un piccolo grande problema: aveva eliminato il pilastro!

Non è necessario che tu sia un architetto, geometra o ingegnere per capire che un pilastro portante non si può eliminare così…

Tutti possiamo sbagliare, per carità, ma un errore del genere è imperdonabile e può mettere a rischio la struttura portante della villetta e, soprattutto, la vita della famiglia di Romina…
Certo, penso che l’impresa incaricata si sarebbe accorta della gravità dell’errore e non avrebbe abbattuto il pilastro… o almeno spero 😉

Ma pensate a cosa sarebbe potuto accadere se Romina, guardando quei disegni con quegli spazi così ampi, avrebbe portato avanti il progetto con quel tecnico, firmando un preventivo e accordandosi del relativo compenso.

Con quella nuova distribuzione della zona giorno e del servizio igienico, immaginate il calcolo dei metri quadri dei nuovi rivestimenti da acquistare e la disposizione dei nuovi arredi. Il tutto avrebbe quindi comportato una bella spesa da affrontare che sarebbe stata solo in parte recuperata, accorgendosi in ritardo della presenza di quel pilastro. A quel punto la distribuzione sarebbe dovuta ricambiare e quindi si sarebbe dovuto anche rivedere l’arredo.

Quindi, prima di accettare un preventivo e di valutare un progetto, non fatevi ingannare solo dalla sua bellezza, guardate anche se è realizzabile… e se non prevede l’abbattimento di pilastri portanti… 😉

Giulia Gorghini
architetto

 

 

 

 

 

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