Liberati del tuo vecchio bagno una volta per tutte

Quando mi viene commissionato un lavoro di ristrutturazione di un appartamento lo sai qual è l’ambiente che porta ad affrontare molti più problemi e quesiti rispetto al resto della casa? È il bagno 🙂
Perché il bagno?
Il bagno è il luogo intimo della nostra casa, è la parte dove quasi sempre ci troviamo soli, spesso a cercare quella privacy  di cui abbiamo bisogno nell’arco della giornata. Non vi sembrerà facile decidere se e come ristrutturarlo, soprattutto se il nuovo bagno deve sostituire quello già esistente, quello che oramai da anni fa parte della vostra vita. Spesso però è così invecchiato che ad un certo punto si sente l’esigenza di doverlo cambiare o modificare, un po’ perché molte cose non funzionano più, un po’ perché ci siamo stancati degli stessi rivestimenti,  di quegli stessi sanitari e della solita rubinetteria.
Ti assicuro che spesso quando mi affidano l’incarico di una ristrutturazione e mi soffermo ad ascoltare le esigenze del committente, il bagno, come ti ho già detto, diventa la zona dove vengono chieste più esigenze, più attenzioni, eppure si tratta dell’ambiente della casa più nascosto, ti chiederai il perché di tutte queste attenzioni…
Il bagno così diventa una delle zone più importanti della casa, per questo diventa indispensabile e richiede la massima funzionalità.
Tre sono gli obiettivi indispensabili da tenere in considerazione quando si progetta un bagno: l’efficacia, il confort e l’estetica.
Come procedo nel mio lavoro?

Foto di un bagno ristrutturato dall'architetto Giulia Gorghini

Foto di un bagno ristrutturato dall’architetto Giulia Gorghini

Quando effettuo il primo sopralluogo la prima cosa che faccio è annotare tutti i problemi che riscontro nel bagno da demolire, procedo buttando giù in istantanea quelle che potrebbero essere le possibili soluzioni, le prime ipotesi che poi mi serviranno da supporto nella fase di progettazione. Inizio così ad annotare di cosa necessita il nuovo bagno, come ad esempio la sostituzione dei rivestimenti, sfruttare spazi mai utilizzati prima, magari realizzare delle nicchie o ripiani in muratura, la scelta di lasciare la vasca da bagno o sostituirla con una doccia o rendere il bagno più luminoso con l’utilizzo del vetrocemento, creando pareti divisorie con l’ambiente doccia dando anche un tocco di originalità e altri spunti che raccolgo al momento. La scelta, ad esempio,  di togliere la vasca e creare uno spazio doccia ci da’ due vantaggi: quello di creare una doccia che diventi in apparenza un tutt’uno con il bagno dando un senso di grandezza maggiore e ottenere,  con l’utilizzo di vetri idonei,  la doppia funzione doccia/sauna. Quando si demolisce tutto si ha la possibilità di cambiare anche la distribuzione degli spazi e la distribuzione dei sanitari.
Dopo aver fatto delle attente analisi e tenuto in considerazione le esigenze richieste dal committente, procedo con la progettazione del bagno e un’analisi  fondamentale che spesso viene sottovalutata, è tenere presente dove è collocato lo scarico del w.c. . E’ fondamentale per discorsi di pendenza ed altro soprattutto nell’ipotesi si debba spostare il w.c., quindi in base a questo capire prima ancora se il bagno può avere un cambiamento totale nella distribuzione dei sanitari rispetto al dato di fatto .
Quando comunico con il committente, eseguo una specie di intervista per capire appunto quali sono le proprie esigenze, come vorrebbero il loro nuovo bagno. Questa parte può essere anche divertente ma richiede  molta pazienza e comprensione da parte di noi tecnici perché purtroppo non tutti abbiamo la percezione visiva degli spazi e quel sanitario posizionato in un certo modo dopo può dare problemi se non c’è una buona progettazione di base. Quale diventa qui il mio compito? Ecco, bisogna avere il coraggio e la capacità, aiutandoci anche attraverso il supporto grafico, di far capire al committente con un attento e motivato ragionamento che quella soluzione che lui si è immaginato purtroppo non è realizzabile, perché ad esempio il committente vuole che la coppia w.c./ bidet  sia posizionata simmetricamente al piano lavabo perché questa soluzione l’ha vista in molte riviste e la vuole così. Il mio lavoro è anche questo, fargli capire che in uno spazio ampio meno di 1.40 metri, utilizzando anche sanitari e lavabo di minime dimensioni, non sempre  è possibile avere la distribuzione che loro avevano immaginato. Inizio così a presentare loro le mie prime soluzioni distributive e dopo essere arrivati alla soluzione ideale si passa alla scelta dei materiali, alla scelta dei sanitari al nuovo stile del loro nuovo bagno.
Quindi da parte di noi tecnici è fondamentale stare attenti nel posizionamento dei sanitari, alle loro giuste distanze dando comunque particolare attenzione al gusto del committente.
Quante volte mi sono trovata a dover ristrutturare dei bagni e riposizionare wc e bidet troppo vicini tra loro o troppo affiancati alla parete, tanto da non permettere al mio cliente di poterli usare al meglio e spesso costretti a fare acrobazie strane con le gambe… Purtroppo questo accade spesso perché alcuni tecnici preferiscono accontentare il committente, perdendo di vista il problema che si presenterà una volta che tutto sarà posizionato. Sapete qual’è l’unico modo per recuperare l’errore fatto? Ridemolire oltre il bagno l’impianto idrico, perché ricordiamoci che fondamentale, anche se non visibile, è l’impianto idrico che verrà murato e posizionato in base al progetto che il tecnico ha consegnato all’idraulico.
Capite bene, quindi, quale sarebbe il grande rischio che troverete nel farvi consigliare da un tecnico che non è in grado di farvi capire che a volte preferire uno spazio più ampio non rispettando o perdendo di vista quelle che sono le distanze minime, renderà poco funzionale il vostro bagno.
Definito il progetto si passa alla scelta dei sanitari, degli arredi e dei rivestimenti che possono soddisfare le esigenze e il gusto dei committenti.
Per quanto riguarda la scelta dei sanitari oggi troviamo diverse forme e  dimensioni, ottimali possono essere quelli sospesi dove si ha la possibilità di non attenersi più all’altezza standard dei sanitari a terra, ma si ha la possibilità in base al proprio confort se posizionarli più alti o più bassi.
Per quanto riguarda il lavabo, anche qui in commercio troverai svariate forme e linee e nella fase progettuale si definisce se deve essere sospeso oppure ad incasso, con il mobile di appoggio già realizzato nel suo stile e nella sua forma o l’idea di progettare il piano d’appoggio realizzandolo in muratura andando a personalizzare sfruttando al meglio l’organizzazione degli spazi. Al di sopra del lavabo non può mancare uno specchio grande e ben illuminato che dia ancora di più l’impressione ottica di trovarvi in un ambiente più grande.

Altra visuale del bagno ristrutturato dall'arch. Giulia Gorghini

Altra visuale del bagno ristrutturato dall’arch. Giulia Gorghini

Nel tuo bagno ci sarà la vasca? Ci sarà la doccia? La scelta cambia in questo caso non solo da ciò che si preferisce ma è vincolata dallo spazio che abbiamo. Oggi chi sceglie di avere una vasca da bagno è perché ha un bagno molto ampio  e potrà scegliere non una vasca di dimensioni standard ma di forma rotonda o ondulata e che abbia anche funzione fondamentale di idromassaggio. La posizione sarà importante e se cioè il cliente la vuole a filo con il pavimento o rialzata. La doccia oggi è diventato elemento fondamentale dei nostri bagni, abolita la tenda, superato il piatto doccia, oggi diventa parte integrante del bagno e quasi non si distingue, con il pavimento che continua e quasi sempre posizionata sul suo stesso piano.

Come hai potuto leggere, la ristrutturazione del bagno richiede tante attenzioni e la scelta del tecnico è importante e dover tornare indietro a riparare gli errori del tecnico potrebbe costarti caro…

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