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Progettazione studio professionale: quali errori evitare

La progettazione di uno studio professionale è un’operazione complessa che richiede capacità e inventiva.

Ti sarà capitato tante volte di andare in uno studio professionale medico, o di un avvocato o altro professionista e di non sentirti a tuo agio.

E’ quella tipica situazione in cui tu sei seduto nella sala di attesa di uno studio professionale e intanto puoi ascoltare nitidamente cosa il professionista e il suo cliente stanno dicendo nell’altra stanza, alla faccia della privacy!

E sappi che quando il cliente decide di affidarsi a un professionista, una componente importante è data anche dalla valutazione del suo studio, di quanto lo faccia stare a suo agio e di quanto tuteli la sua privacy.

Non si può progettare uno studio se non si conoscono tutte le parti (ambienti) che lo compongono e che danno la loro corretta funzionalità, ossia funzionalità della distribuzione degli spazi.

Distribuzione spazi studio professionale: quali errori evitare

Altro aspetto da non sottovalutare è quello estetico.

In alcuni casi la scelta dei materiali può essere la chiave di volta per la buona riuscita del progetto, dando così un tocco originale che possa far mettere in risalto ancor di più il tuo studio professionale rispetto a quello di un tuo collega.

Ancora più complicato diventa se l’intervento viene richiesto in un edificio già esistente ed inserito in un contesto di valore Storico, dove l’utilizzo di materiali semplici e raffinati possono dare luce ad un progetto sofisticato ma allo stesso tempo non pretenzioso.

In interventi storici bisogna mantenere il rispetto della struttura e degli elementi preesistenti che possono condurre alla realizzazione di soluzioni innovative ed eleganti.

Bisogna essere in grado di non creare scandalo tra le parti, quella esistente di valore storico e quella nuova di progetto o costituita da materiali moderni fatti con linee eleganti e non invasive.

È importante capire quanto la scelta dello stile dei materiali possa contraddistinguersi con l’arredo dello studio professionale, dando particolare attenzione alle decorazioni e i rivestimenti per le pareti.

Ad esempio, si può creare una parete archivio sfruttando dei materiali di rivestimento in pietra sporgente inserendo dei parallelepipedi di materiale neutro che diventino contenitori per l’archivio. Unendo geometria, movimento e funzionalità si arriva a risultati scenografici ma nello stesso tempo funzionali, si abolisce la classica libreria/archivio a tutta altezza usata per l’archiviazione dei documenti.

Quindi l’utilizzo di una parete scenografica, lasciando la sua corretta funzionalità, sarà il distinguo tra il tuo studio professionale e quello del tuo collega.

No monotonia si scenografia.

Occorre trasformare il design del tuo studio con l’utilizzo di idee semplici ed efficaci, come ad esempio l’utilizzo dei punti luce che possano mettere in risalto una zona, che può essere anche solo l’espositore di riviste presente nella sala d’attesa, attirando l’attenzione del cliente durante l’attesa del suo turno.

Importante  poi prediligere l’attenzione sulle strutture portanti piuttosto che sulle singole componenti d’arredo.

Come? Ad esempio, individuando una delle pareti componenti il tuo studio che possa dare  un effetto scenico tridimensionale ed unico allo spazio che lo racchiude.

Si possono riprodurre  elementi geometrici o elementi floreali, a seconda della sensazione e piacere che vuoi tramettere alla tua clientela.

Sono elementi scenici che insieme alla loro tridimensionalità, al gioco di luci e al contrasto dei materiali utilizzati arricchiscono l’ambiente di riflessi e dando maggiore luminosità.

Anche l’utilizzo di un pezzo storico di design internazionale, isolato su un lato del tuo studio, diventa un’altra idea per dare un tocco sofisticato al luogo di lavoro e al tuo studio professionale.

Finora ho parlato solo di arredi e decorazioni, perché potrebbero essere i primi passi verso la realizzazione del tuo studio e perché sono le prime cose che il cliente nota quando entrerà nel tuo studio.

Ricordati che il cliente spesso giudica una figura professionale anche in base all’aspetto estetico del tuo studio.

Se hai già letto qualche mio articolo sai che sono un architetto legata molto ai principi del Feng Shui, filosofia utilizzata molto in architettura che si concentra sull’armonia degli spazi rendendo il luogo di lavoro piacevole non solo a te ma anche ai tuoi collaboratori, luogo dove accoglierai i tuoi clienti.

Diventa, ad esempio, fondamentale capire dove collocare la tua scrivania di lavoro: andrà collocata tenendo presente che alle tue spalle deve esserci una parete chiusa, anche libera e che la luce provenga dalla parete opposta. La porta deve essere ben visibile dalla tua scrivania, visto che è da li che entrerà il tuo cliente e quindi la tua energia.

Questo vale anche per la zona reception, stesso posizionamento.

L’uso della luce, dei giochi di pareti tridimensionali, quadri ed elementi di design all’interno del tuo studio possono aiutare a mantenere il cliente ed eventuali tuoi dipendenti di buon umore.

Non soffocare gli spazi e ricorda che anche singoli elementi possono avere il suo grande effetto.

Chiaramente, oltre all’importanza e scelta dei materiali, è fondamentale la distribuzione degli ambienti che dovranno rendere funzionale il tuo studio professionale, te ne ho parlato nelle prime righe di questo articolo.

Capirai bene che non tutti gli studi hanno la stessa distribuzione funzionale degli spazi, ma che le esigenze distributive cambiano a seconda se sei un avvocato, un medico, un architetto ecc… insomma le professioni sono molte e ognuna richiede esigenze diverse.

 

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I consigli per rendere più spaziosa una casa piccola

architetto frosinoneLe mie prime esperienze da professionista le ho avute proprio con abitazioni piccole, site nel paese dove sono nata.

Sin da piccola ho sempre seguito mio padre  (muratore dalla nascita ma pensionato d’ufficio) quando veniva incaricato da parenti o vicini di casa per fare lavori di ristrutturazione ordinaria delle proprie abitazioni nella zona di Frosinone.

Passavo le ore ad osservarlo e mentre le mie sorelline giocavano con i nostri compagni di vicinato, io sempre li a guardare mio padre all’opera…e si, ero già asociale da piccola. ☺ ☺ ☺

Premetto che oggi sono Architetto grazie all’impegno e ai tanti sacrifici che ho fatto nel percorso universitario, ma quello che veramente mi ha formata e che mi fa sentire capace nel cantiere e prima ancora sulla carta, sono state proprio le ore e i giorni che ho passato nel vedere il mio papà eseguire  lavori edili.

Poi c’è stato un momento dove sono cresciuta e da li sono iniziati i primi ragionamenti, i primi discorsi con mio padre su come poteva venire meglio quel determinato lavoro, mi ha iniziato a coinvolgere talmente tanto nei suoi lavori che la mia curiosità e passione negli anni diventò qualcosa di concreto.

Oggi sono un Architetto, ma come dico sempre in realtà mi sento prima muratore e poi Architetto, proprio per i motivi che vi ho spiegato poche righe fa.

Ho sempre saputo usare la livella, il filo a piombo, mettere a squadro un angolo. Quando mio padre mi diceva “passami la cazzuola il malepeggio e la mazzola” le azzeccavo sempre tutte ☺

Ora in questo articolo non ti voglio svelare i veri segreti o tecniche costruttive o di distribuzione degli ambienti ma voglio solo darti alcuni consigli utili per farti comprendere come con piccoli accorgimenti sia possibile rendere ambienti piccoli più spaziosi.

Devi partire sempre dall’organizzazione degli spazi fino all’utilizzo di piccoli accorgimenti su come arredare per far si che una casa piccola appaia grande come una reggia.

La luce è uno degli elementi fondamentali per far si che una casa piccola appaia più ampia.ristrutturazione casa Frosinone

Spesso queste problematiche le troviamo in case situate nei centri storici, dove appunto, le dimensioni delle finestre sono limitate dalla struttura portante delle murature verticali perimetrali.

Come potresti affrontare questo problema?

Ad esempio se in un ambiente della casa abbiamo una piccola finestra, per far si che la luminosità possa quasi raddoppiare, si può utilizzare un grande specchio posizionato proprio di fronte alla finestra, in tal modo la luce riflette per tutta la stanza aumentando anche l’impressione dell’ampiezza della stessa.

Anche l’utilizzo delle tende bianche o colori chiarissimi e in tessuto leggero, possono permettere l’ingresso della luce naturale mantenendo in tal modo anche la tua privacy.

Ti sconsiglio l’utilizzo dei colori scuri, che incupiscono e sembrano diminuire la dimensione della stanza. La stessa cose vale per l’arredo, in entrambi i casi consiglio colori chiari sempre.

Se già hai un pavimento scuro, e si presenta in ottimo stato e non vale la pena sostituirlo, uno dei consigli è quello di utilizzare tappeti colorati e vivaci.

ristrutturare bagno FrosinoneAltro consiglio è l’utilizzo del vetro, o più utilizzato il vetrocemento per dividere gli ambienti, in modo da dare luce a zone della casa che restano più buie.

Sfrutta se puoi il più possibile gli angoli della casa e se hai un sottoscala trasformalo in una parete attrezzata, vedrai che ne uscirà fuori qualcosa di inaspettato.

Gli spazi che a te possono sembrare  inutili, possono diventare un armadio, un ripostiglio, un bagno di servizio, lo spazio cucina, una parete libreria tv, ecc… le possibilità potrebbero essere molte.

Da non sottovalutare anche l’utilizzo di piante da interno che rendono la casa più vivace e allegra, ad es. ti consiglio alcune piante sempreverde come la zaminoculeas, la violetta africana, la bromelia.piano casa lazio

L’uso delle porte scorrevoli è un altro piccolo segreto per guadagnare molto spazio, perché permette di avere una parete completamente libera in modo da poter sfruttare l’intera parete con un mobile o un letto o un divano, a seconda dell’ambiente.

La distribuzione degli ambienti, la disposizione dei mobili e l’utilizzo dei colori sono tre punti fondamentali per avere una casa più confortevole, e te ne parlerò in maniera più dettagliata nel mio prossimo articolo, argomenti legati fortemente al tuo benessere psicofisico.

Ricapitolando, una casa piccola la si può far diventare grande con dei giusti accorgimenti.

Lo so per te non è facile o addirittura ti può sembrare banale, ma affidati all’Architetto giusto per far si che questa trasformazione avvenga nei migliori dei modi.

 

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Cosa rischi affidandoti al tecnico sbagliato…

crollo palazzina roma architetto geometraCome molti ricorderanno, lo scorso 22 gennaio sono crollati gli ultimi tre piani di un edificio  a Lungotevere Flaminio a Roma e una ventina di famiglie sono rimaste senza un tetto sulla testa.

Dopo mesi di indagini pare si siano accertate le responsabilità:

“Un progetto complesso stilato dal titolare di una ditta edile, che non aveva nessuna abilitazione in architettura o in ingegneria. Per ottenere i permessi necessari, infatti, il bozzetto in questione è stato vistato e siglato da un geometra. Un professionista che, secondo gli inquirenti, avrebbe dato per buono con troppa superficialità quel prospetto lacunoso e, si è appreso dopo, pericoloso.”

Questo è quello che puoi leggere nell’ articolo de Il Messaggero >>>http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_crollo_palazzo_lungotevere_flaminio-1780679.html

Quando mi ritrovo a parlare con i miei clienti cerco di far capire che ogni laurea, ogni diploma, ha il suo percorso formativo e di preparazione, e i livelli sono palesemente diversi.

Per questo è importante affidarsi alla persona giusta. Certo, tutti possiamo sbagliare, ma i livelli di preparazione, le competenze e la possibilità di potersi assumere determinate responsabilità, come hai letto nell’articolo, sono differenti.

Se esistono figure che molti ritengono simili ma che in realtà sono diverse, come il geometra, l’architetto e l’ingegnere, un motivo ci sarà…

 

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Ristrutturare casa: è tutta colpa dell’architetto?

architetto Roma ristrutturare casaL’architetto quando ristruttura un appartamento non deve perdere di vista MAI due aspetti: quello FUNZIONALE e quello ESTETICO.

Ti assicuro che i due aspetti sono fondamentali per far sì che tu mi dica, alla fine dei lavori “grazie, è figo!”.

Questo avviene nel primo momento, il momento della proposta, quello dei disegni dove verranno creati e scelti anche tutti gli aspetti estetici ( rivestimenti, arredi, ecc…) che saranno quelli che a prima vista ti colpiranno, quei dettagli e accorgimenti che ti faranno dire “che figata!“.

Il secondo aspetto altrettanto importante e che dovrà permettere di non pentirti in futuro di aver chiamato un architetto, è quello funzionale, quella che è la progettazione distributiva degli spazi.

Quegli spazi che tu dovrai vivere quotidianamente.

Sono convinta la maggior parte di voi si sia trovata a fare i lavori di ristrutturazione e oggi, quando ripercorre quegli spazi nella quotidianità, si accorge degli errori fatti e pensa : “cacchio! forse qua sarebbe state meglio fare così, qui poteva essere colì…”

Non è colpa tua, hai semplicemente scelto l’architetto sbagliato!

Quello che hai scelto, ti ha seguito e ha realizzato quegli spazi perdendo di vista la loro funzionalità.

Magari, nel progettare ha preferito accontentare le tue scelte perché per molti architetti fare quello che dice il cliente è la soluzione più veloce e semplice.

Ma l’architetto deve fare il suo lavoro e quello bravo deve essere in grado di far capire al cliente che la sua idea degli spazi  è migliore della tua perchè potrà FUNZIONARE meglio per tanti  motivi, e uno di quello è proprio la fruibilità dello spazio, la sua funzionalità.

Quindi che fai poi torni indietro?

Troppo tardi, non credo sia possibile visto i costi che hai dovuto sostenere…

Ecco, quello che ti voglio dire è che la scelta dell’Architetto, che pagherai, diventa il primo passo fondamentale nella ristrutturazione della casa.

Nel prossimo articolo ti spiegherò quali potranno essere i trucchi per capire e riconoscere l’Architetto, quello giusto!

 

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